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Un’astronave in via Ranchet

21192450_1413484478767786_8244556604799922727_nIn questi giorni c’è stato un fiorire di post sui social e articoli sui giornali nei quali si porta l’attenzione cittadina sulle condizione di vita dei richiedenti asilo ospiti di KB srl nello stabile nei pressi di via Ranchet.

La sensazione è quella di una astronave aliena atterrata, con le sue luci multicolore, in piazza Risorgimento con i terresti che guardinghi si avvicinano per conoscere gli omini verdi, ma la verità è molto meno fantascientifica, più banale e sicuramente più triste.

Non c’è nessuna astronave e soprattutto nessun alieno, si tratta invece di una realtà cittadina ormai consolidata nel tempo che parrebbe, il condizionale è obbligo poiché la dirigenza non sembra consentire accesso ai giornalisti, non garantire delle condizioni di vita degne ad esseri umani in attesa di poter valutare il diritto al asilo garantito dalla Costituzione del nostro paese.

Dal nostro punto di vista il primo problema è ovviamente e prima di tutto di natura etica.

Come si può ritenere degno che una società che dichiara utili e si offre di condividerli con i comuni e a quanto pare si può permettere investimenti immobiliari, non garantisca delle condizioni dignitose agli ospiti del centro?

Questo è però un problema annoso che traccia il solco di divisione tra quanto sia legale e quanto sia “giusto” e non si può certo affrontare in poche righe.

Ciò che riteniamo doveroso affrontare è invece il profilo che la nostra amministrazione cittadina abbia deciso di assumere in merito.

Il leghismo militante gallaratese sembra voler assumere la posizione del “lontano dagli occhi, lontano dal cuore” poiché, a parte le dichiarazioni guerriere contro i fenomeni migratori in genere, non sembra esserci un controllo effettivo delle condizioni abitative garantite a queste persone, oltre che un totale disinteresse per l’inserimento sociale di ragazzi che devono attendere fino ad un anno e mezzo per poter sostenere l’intervista valutativa della richiesta di asilo.

Caro Sig. Sindaco, al di la di quelle che siano le sue convinzioni politiche, amministrare una città vuol dire farsi carico delle problematiche oggettive.

Già ha abdicato a qualunque forma di controllo degli arrivi, delegandola ai rapporti diretti tra una società privata e la prefettura, ora, dopo aver minacciato di incatenarsi eroicamente ad uno stabile di KB srl, sembra non essere in grado di mettere in campo i controlli necessari per garantire nella nostra città una accoglienza degna da parte di chi viene remunerato più che adeguatamente per fornirla.

… molto male… guardi che se va avanti così gli omini verdi finiranno per arrabbiarsi. E non parliamo degli alieni citati sopra, ma del suo elettorato più fedele.

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