Ospedale: manca anche la carta igienica. Con l’ospedale unico sarà peggio. Ecco perchè: Reviewed by Sinistra Italiana Gallarate on . Manca la carta igienica all’ospedale di Gallarate. E manca il personale, infermieristico soprattutto.  Non solo a Gallarate: certo il problema riguarda l’intera Manca la carta igienica all’ospedale di Gallarate. E manca il personale, infermieristico soprattutto.  Non solo a Gallarate: certo il problema riguarda l’intera Rating: 0
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Ospedale: manca anche la carta igienica. Con l’ospedale unico sarà peggio. Ecco perchè:

18951006_10213131667307529_1144951353462658639_nManca la carta igienica all’ospedale di Gallarate. E manca il personale, infermieristico soprattutto.  Non solo a Gallarate: certo il problema riguarda l’intera ASST Valle Olona e non solo.

E la Regione che fa? Vuole costruire l’ospedale unico.

Peccato che, in assenza di fondi nazionali e regionali oggi non previsti, l’ipotesi più realistica è il ricorso al project financing, cioè al coinvolgimento di partner privati che metteranno le risorse necessarie alla costruzione in cambio di canoni per l’utilizzo della struttura.

E poiché si tratta di spesa corrente, per tutti gli anni necessari a restituire, con gli interessi, ai privati quanto hanno anticipato, le possibilità di spesa delle ASST saranno ancora minori. Quindi se già oggi non hanno i soldi per le spese necessarie, come faranno in futuro?

Il project financing è una pratica usata dalla Regione ormai da alcuni anni e quindi si possono già trarre degli insegnamenti. L’ospedale Niguarda per esempio è stato costruito con il contributo dei privati (140 milioni su una spesa complessiva di circa 260 milioni).  Oggi l’ASST del Niguarda paga al privato che ha finanziato la costruzione il “canone di disponibilità” (per potere usare la struttura ospedaliera) pari a 10 milioni all’anno. E continuerà a pagarlo per 27 anni. In più, sempre per 27 anni, paga al privato che ne ha la gestione per avere partecipato al project financing, i servizi non sanitari (ma di cui l’ospedale non potrebbe fare a meno come mensa e lavanderia) per 30 milioni l’anno (erano 20 milioni, ma sono già saliti a 30). Con appalti pubblici e trasparenti la cifra sarebbe certamente inferiore.

Ora queste spese correnti verso il partner privato sono obbligatorie, frutto del project financing. L’ASST dovrà allora risparmiare su quelle per il personale, per le siringhe, per la carta igienica.

Proprio un bell’affare l’ospedale unico. Ma un affare per chi?

Il Comitato per il diritto alla salute del Varesotto ha approfondito le conseguenze del project financing in una serata. Qui il video dell’intervento

QUI per firmare on line per mantenere e migliorare gli ospedali esistenti di Gallarate e Busto Arsizio, contro la costruzione di un nuovo ospedale unico

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