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Maroni compra tablet per 23 milioni per l’inutile referendum sull’autonomia della Lombardia. Esposto alla Corte dei Conti di Sinistra Italiana

2013-03-maroni-1600x977«Il presidente della Regione Lombardia Maroni spende 23 milioni di euro per acquistare tablet e poter sperimentare il voto elettronico al referendum truffa del prossimo ottobre nelle regioni del nord, promosso dalla Lega e appoggiato anche da Pd e M5S. Ci tengono talmente tanto alle tasse dei cittadini che le sprecano con farse propagandistiche e spese inutili». Lo afferma Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana.

E proprio su questa spesa il deputato lombardo Daniele Farina, il segretario regionale di SI Lombardia Tino Magni e il capogruppo in commissione Finanze a Montecitorio Giovanni Paglia hanno presentato un esposto alla procura regionale lombarda della Corte dei Conti.

“Con la presente si vuole sottoporre alla vostra attenzione il caso dell’acquisto di 24 mila tablet a opera della Regione Lombardia, per un costo complessivo di 23 milioni di euro. A colpire è innanzitutto la finalità dell’intervento, ovvero l’introduzione della possibilità di voto elettronico nel referendum consultivo previsto per ottobre e relativo alla cosiddetta autonomia”
Inizia cosi l’esposto presentato
(…)”Se infatti può essere discutibile lo stesso utilizzo dello strumento referendario per intervenire su una materia già altrimenti determinata sul piano normativo, ancora più improprio – prosegue il documento – sembra il richiamo ad una modalità di espressione del voto non prevista da alcuna legge nazionale. (…) Appare quindi possibile a chi scrive che si sia provveduto per finalità meramente propagandiste ad una spesa ingente di denaro pubblico per dotazioni strumentali di nessuna utilità. (…) Ancora peggiore sarebbe il caso di un acquisto determinato da esplicite finalità politiche, se risultasse confermato che si sia proceduto in tale direzione per ottenere il via libera di altre forze politiche alla consultazione.” (…)

Vale la pena ricordare che il sistema per il voto elettronico è stato sviluppato da SmartMatic International Holding B.V,  la società olandese che ha vinto la ricca gara d’appalto e che in Regione viene presentata come fiore all’occhiello. Ma SmartMatic è la stessa azienda che nel 2006 è finita nella “lista nera” degli USA per il fiasco elettorale di Chicago, quando si scoprì che votarono persino i morti.

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