Cassani commemora i repubblichini. Con lui altri 6 sindaci a calpestare la Lotta di Liberazione Reviewed by Sinistra Italiana Gallarate on . Domenica gita fuori porta per Cassani, a commemorare la Repubblica sociale italiana a Somma Lombardo. Non che ce ne stupiamo visto che è eletto con voti di Forz Domenica gita fuori porta per Cassani, a commemorare la Repubblica sociale italiana a Somma Lombardo. Non che ce ne stupiamo visto che è eletto con voti di Forz Rating: 0
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Cassani commemora i repubblichini. Con lui altri 6 sindaci a calpestare la Lotta di Liberazione

RSIDomenica gita fuori porta per Cassani, a commemorare la Repubblica sociale italiana a Somma Lombardo. Non che ce ne stupiamo visto che è eletto con voti di Forza nuova, anche se il sindaco sempre così pronto a postare ogni sua foto in ogni situazione, questa presenza ha preferito nasconderla.

Con lui diversi sindaci del territorio: Somma Lombardo, Arsago Seprio, Casorate Sempione, Golasecca, Vizzola Ticino. Alcuni di destra, altri di liste civiche e persino un sindaco di “centrosinistra”.

Se ne fa vanto la destra fascista, quella che inneggia al Duce e all’antisemistismo, che scrive sui propri profili della “cerimonia solenne in onore dei caduti della Repubblica Sociale Italiana tenutasi a Somma Lombardo, insieme ai 7 Sindaci dei Comuni limitrofi ed alcuni membri dell’Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Nazionale Alpini ed Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia.

Non sappiamo se i membri dell’Associazione Carabinieri o degli Alpini rappresentavano le loro associazioni. Di certo i Sindaci rappresentavano le proprie città, già che indossavano la fascia tricolore.

Così, destra e “centrosinistra” si sono ritrovati uniti a calpestare la Costituzione e la lotta di Liberazione.

Probabilmente sarà la solita giustificazione revisionista: i morti sono tutti uguali. No, non è vero. Per tutti i morti dobbiamo avere compassione, ma non sono tutti uguali. Quando un marito uccide la moglie e poi si suicida, anche nella morte l’una resta vittima e l’altro carnefice. I fascisti e i partigiani non sono morti uguali. I primi combatterono per il Duce e Hitler, per i campi di concentramento, per la supremazia di una presunta razza ariana, per la guerra. I partigiani e le partigiane morirono invece lottando per la pace, per la giustizia, per la libertà. Neppure la morte li ha resi uguali. E la nostra Costituzione lo riconosce. Quella Costituzione che i Sindaci giurano di osservare lealmente, ma che forse non conoscono.

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