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ACCAM non si spegne più? Spegnere l’inceneritore si può e si deve!

fumiChe il centrodestra di Busto non volesse davvero lo spegnimento di ACCAM era noto. Ha fatto di tutto per fare slittare la decisione e mettere il bastone fra le ruote a chi lavorava per questo obiettivo.

Anche Forza Italia di Gallarate è sempre stata per il revamping. Il suo attuale segretario da assessore di Somma pochi anni fa sosteneva addirittura il doppio revamping su entrambi i forni.

La Lega ha sempre tenuto il piede in due scarpe: da una parte la Regione si faceva paladina della chiusura per non ricevere rifiuti extrapadani (limitandosi però a dichiarazioni politiche, senza nei fatti mettere a disposizioni risorse e competenze per accompagnare lo spegnimento) e dall’altra, nelle amministrazioni locali, senza mai veramente spingere per la chiusura di ACCAM (con rare eccezioni di coraggiosi isolati amministratori).

Anche la posizione di Legnano è sempre stata incerta (come quella del PD, che a livello nazionale d’altra parte ritiene lo sviluppo degli inceneritori elemento centrale per lo smaltimento dei rifiuti).

Ma il peso di Gallarate, che si era aggiunto ad alcuni comuni combattivi e alle associazioni che da tempo chiedevano lo spegnimento per nuove modalità di trattamento dei rifiuti, aveva premesso che si decidesse lo spegnimento dell’inceneritore.

Ora il sindaco leghista Cassani torna indietro, vuole fare slittare la data dello spegnimento. Nei fatti rimette in discussione nuovamente lo spegnimento dei forni di ACCAM.

E’ il risultato di amministratori che si piegano ai poteri forti, di chi in tutti questi anni ha guadagnato e non vuole smettere di guadagnarci.

E’ il risultato di amministratori che non hanno un pensiero politico a sostenerli, che sono alla ricerca del consenso immediato (che per lo più si costruisce con il mendicante straniero cacciato). Di amministratori che non intendono occuparsi delle problematiche ambientali, che ritengono che l’Earth Overshoot Day, vale a dire il giorno in cui il consumo di risorse naturali supera la capacità rigenerativa del pianeta, caduto quest’anno proprio ieri (8 agosto) non riguardi anche i gallaratesi.

Perché ACCAM non inquina semplicemente l’aria con i suoi fumi dentro e più spesso fuori norma. Inquina anche perché brucia materie che si potrebbero differenziare e rigenerare, perché obbliga a cercare nuove materie prime nel nord e nel sud del mondo, devastando ulteriormente territori e vite.

Lo spegnimento di ACCAM parla anche dei cambiamenti climatici e delle migrazioni.

Per questo la lotta per lo spegnimento dell’inceneritore non è mai stata per esportare altrove i propri rifiuti ma è sempre stata accompagnata dalla volontà attivare nuove e innovative forme di trattamento dei rifiuti che permettano di differenziare ulteriormente (come la fabbrica dei materiali).

Certo non sarà lo spegnimento di ACCAM a salvare il mondo.

Ma non è questa la scusa gli ignavi usano per non cambiare mai niente?

Avremo forse una buca in strada in meno e l’aria più inquinata. Ma l’aria non si vede e saremo tutti più contenti. Malati e contenti.

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