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ACCAM: la fabbrica dei materiali fa bene anche ai lavoratori

accamPer il futuro di Accam da mesi si fronteggiano due ipotesi. La prima, il revamping, si appresta ad essere accantonata. Come SEL ci siamo battuti con i nostri amministratori perché lo fosse. I rifiuti sono una risorsa, bruciarli uno spreco.  Questo concetto è maturato anche nel profondo della società italiana e proseguire con una scelta fatta cinquant’anni fa con un nuovo inceneritore non ci sembrava saggio.

Inoltre, da tempo, l’incenerimento in ACCAM ha costi più alti, quindi tariffe più alte per i cittadini e il revamping non avrebbe modificato le cose. Non solo ma i costi di esercizio non hanno neppure consentito di accantonare le risorse per la bonifica del vecchio impianto, cosa che comunque andrebbe fatta. Tanto è vero che si stanno chiedendo 8/9 milioni alle istituzioni per mettere in sicurezza la struttura.

La seconda proposta, studiata anche al tavolo tecnico, si basa sulla realizzazione della fabbrica dei materiali e la Forsu. In questo caso si procede all’ulteriore recupero di quanto viene consegnato all’Accam attraverso una specifica attività e a uno specifico impianto, rivendendo quanto ricavato.

Anche in questo caso si tratta di un investimento che i comuni dovrebbero sostenere ma con un diverso impatto sia economico che ambientale.  Non esiste ancora una volontà unanime in questa direzione ma questo a noi pare un discorso di prospettiva non solo per la società e peri i lavoratori ma anche per la comunità. Perché dobbiamo coniugare gli interessi dei lavoratori con quelli della comunità e delle istituzioni che la rappresentano.

Quindi si tratta di lavorare per costruire quella che al tavolo era chiamata ‘opzione B’. Superando i problemi che si frappongono tra la sua ideazione e la realizzazione.

Con questa soluzione, tra l’altro, non ci si limita a mantenere i posti di lavoro esistenti ma si andrebbe ad un loro incremento.

Capiamo la preoccupazione dei lavoratori per il loro posto di lavoro per questo ci teniamo a dir loro che c’e una prospettiva con l’avvio della seconda opzione già in parte valutata dalle amministrazioni.

SEL è poi sempre disponibile per un incontro per approfondire questo tema.

SEL provincia di Varese

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